Perché il quando mangi è (quasi) più importante del cosa mangi

01/08/2025
Farmacia alla Porada


Il corpo femminile segue un orologio Il nostro corpo non lavora allo stesso ritmo tutto il giorno. Esiste un orologio interno, chiamato ritmo circadiano, che regola in modo preciso le funzioni metaboliche, ormonali e digestive. Nelle donne, questo orologio è fortemente influenzato dal ciclo mestruale, dalla produzione di estrogeni e progesterone, e dai cambiamenti legati a menopausa e perimenopausa. Non è solo importante cosa mangiamo, ma anche quando lo facciamo: gli orari dei pasti possono migliorare (o sabotare) il nostro metabolismo, la qualità del sonno e persino l'equilibrio emotivo.

Mangiare in sincronia con i bioritmi La ricerca scientifica ha dimostrato che consumare la maggior parte delle calorie nella prima parte della giornata migliora la sensibilità insulinica, supporta la funzionalità tiroidea e favorisce un miglior controllo del peso. Al contrario, pasti abbondanti serali o notturni sono associati a maggiore infiammazione e disturbi del sonno. Per le donne è utile concentrare i pasti principali tra le 8 e le 18, quando il corpo è più predisposto a digerire e utilizzare l'energia. Questo approccio sostiene il ritmo circadiano naturale e migliora la risposta ormonale, specialmente in fasi delicate come la premestruale o la menopausa.

Abitudini semplici per risultati concreti Piccoli cambiamenti fanno la differenza: anticipare la cena entro il calar del sole, evitare spuntini notturni, esporsi alla luce naturale al mattino e rispettare una routine del sonno regolare. Anche pratiche come il "digiuno circadiano" (intervallo di 12-14 ore tra cena e colazione) possono avere benefici sul metabolismo e sull'infiammazione cronica.

Ogni donna ha un proprio ritmo, ma ascoltare i segnali del corpo e rispettare i suoi tempi naturali è il primo passo per un benessere più profondo, duraturo e sostenibile.